La Legge di Bilancio 2026 (art. 1, comma 144, Legge 30 dicembre 2025 n. 199) ha elevato al 21% l'aliquota dell'imposta sostitutiva dovuta per la rivalutazione delle partecipazioni detenute al di fuori del regime d'impresa. La novità è applicabile alle rivalutazioni aventi come data di riferimento il 1 gennaio 2026, con termine di perfezionamento al 30 novembre 2026.
1. La normativa di riferimento
La rivalutazione delle partecipazioni trova il proprio fondamento nell'articolo 5 della Legge 28 dicembre 2001 n. 448, che per la prima volta ha consentito ai contribuenti di rideterminare il costo fiscalmente riconosciuto di quote e azioni mediante il versamento di un'imposta sostitutiva agevolata. La disciplina è stata reiterata pressoché ininterrottamente per oltre vent'anni, con aliquote progressivamente crescenti: dal 2% e 4% delle origini, al 16% del biennio 2023-2024, fino al 18% dell'anno scorso. La Legge di Bilancio 2025 (art. 1, c. 30, Legge 27 dicembre 2024, n. 207) ne ha, infine, sancito il carattere strutturale, eliminando la necessità di proroghe annuali e stabilizzando il termine di perfezionamento al 30 novembre di ciascun anno.
In questo contesto, l'articolo 1, comma 144, della Legge 30 dicembre 2025 n. 199 (Legge di Bilancio 2026) è intervenuto nuovamente sulla disciplina, elevando l'aliquota dovuta ai fini della rivalutazione al 21%. La modifica ha efficacia per le rivalutazioni riferite al 1 gennaio 2026 e perfezionate entro il 30 novembre 2026.
2. Soggetti interessati
Possono accedere alla rivalutazione coloro che detengono partecipazioni al di fuori del regime d'impresa. Nello specifico si tratta dei seguenti soggetti:
- Persone fisiche, per operazioni estranee all’attività d’impresa;
- Società semplici e soggetti equiparati ai sensi dell’articolo 5 del TUIR;
- Enti non commerciali, limitatamente ai beni non relativi all’attività d’impresa eventualmente esercitata;
- Soggetti non residenti, privi di stabile organizzazione in Italia.
Possono essere oggetto di rivalutazione anche le partecipazioni intestate a società fiduciaria, a condizione che il fiduciante rientri tra i soggetti sopra indicati.
Sono, viceversa, esclusi:
- le società di capitali (S.p.a., S.r.l., S.a.p.a.);
- le società di persone commerciali (S.n.c., S.a.s.);
- gli imprenditori individuali relativamente alle partecipazioni possedute in regime d’impresa.
3. Oggetto della rivalutazione
La rivalutazione consente di sostituire il costo storico con il valore attuale di perizia o di mercato, così che al momento della vendita della partecipazione, la plusvalenza (ordinariamente tassata con aliquota al 26%) risulta molto ridotta, se non completamente azzerata. Il costo di questa operazione è costituito dall'imposta sostitutiva del 21%, da versare in anticipo sul valore rivalutato. Il valore su cui viene calcolata l'imposta è determinato in modo diverso a seconda della natura della partecipazione. In particolare:
- per le partecipazioni non quotate in mercati regolamentati: il valore viene determinato da una perizia giurata di stima che attesta il valore normale della partecipazione alla data del 1 gennaio 2026. La perizia deve essere:
a) redatta da un dottore commercialista, un esperto contabile, un revisore legale o un perito iscritto alla Camera di Commercio;
b) asseverata entro il 30 novembre 2026 presso la cancelleria del tribunale, un ufficio del giudice di pace o un notaio;
c) conservata dal contribuente ai fini dell'esibizione su richiesta dell'Agenzia delle Entrate;
- per le partecipazioni quotate: il valore normale è costituito dalla media aritmetica dei prezzi rilevati nel mese di dicembre 2025 (art. 9, comma 4, lett. a, TUIR), con onere del contribuente di predisporre e conservare un apposito prospetto riepilogativo (circ. AE n. 16/2023, paragrafo 2).
Il versamento dell'imposta sostitutiva può essere effettuato in un’unica soluzione oppure in tre rate annuali di pari importo. In caso di pagamento rateale, sulla seconda e sulla terza rata sono dovuti interessi nella misura del 3% annuo, da versare contestualmente a ciascuna rata. Le scadenze dei pagamenti sono le seguenti:
- prima rata: entro il 30 novembre 2026;
- seconda rata: entro il 30 novembre 2027;
- terza rata: entro il 30 novembre 2028
4. Il calcolo di convenienza
L'imposta sostitutiva del 21% è applicabile sull'intero valore rivalutato, mentre la tassazione ordinaria IRPEF colpisce solo il plusvalore al 26%. Ne deriva che la rivalutazione è conveniente soltanto quando il 26% della plusvalenza attesa supera il 21% del valore rivalutato. Il punto di pareggio si raggiunge quando la plusvalenza supera circa l'81% del valore rivalutato, ovvero quando il costo di acquisto originario è inferiore al 19% di tale valore.
Un esempio concreto: se il valore rivalutato è 520 e il costo storico è 100, la plusvalenza è 420. Il 26% di 420 (= 109,20) equivale esattamente al 21% di 520 (= 109,20): i due regimi sono equivalenti. Con un costo storico più alto (e quindi una plusvalenza più contenuta) la tassazione ordinaria risulta meno onerosa della rivalutazione.
5. Irrevocabilità, ripensamenti e rivalutazioni pregresse
La rivalutazione è definitiva e irrevocabile sin dal versamento della prima rata. Se la cessione non si perfeziona o avviene a un prezzo inferiore al previsto, l'imposta non è rimborsabile (se versata in unica soluzione) e le rate successive rimangono comunque dovute (a conferma si vedano: circolari AE nn. 35/E/2004, 1/E/2021, 16/E/2023; Cass. nn. 28850/2023, 26186/2022; ord. n. 5981/2018).
Inoltre si ricorda che:
- in caso di precedenti rivalutazioni è possibile rivalutare nuovamente le stesse partecipazioni (ad esempio perché il valore di mercato è ulteriormente cresciuto), scomputando dall'imposta dovuta sulla nuova perizia quella già versata in passato. In alternativa, è possibile presentare istanza di rimborso dell'imposta pregressa ai sensi dell'articolo 38, DPR 602/73, entro il termine di decadenza di 48 mesi dal versamento.
- è ammessa la rivalutazione anche successivamente al perfezionamento della cessione (previo possesso delle partecipazioni alla data del 1 gennaio 2026 e versamento dell’imposta sostitutiva dovuta entro il 30 novembre 2026).
6. Conclusioni
Con l'aliquota al 21%, la rivalutazione delle partecipazioni non è più uno strumento di ottimizzazione fiscale di portata generale, ma è diventata un'opzione selettiva, conveniente soltanto per chi possiede partecipazioni con plusvalenze latenti molto elevate rispetto al costo storico. In tutti gli altri casi la tassazione ordinaria al 26% sulla sola plusvalenza risulta meno onerosa. Prima di avviare la procedura è quindi indispensabile: verificare con precisione il costo fiscalmente riconosciuto della partecipazione (con particolare attenzione ai casi di successione e donazione); stimare la plusvalenza attesa; quantificare i costi della perizia e valutare l'opportunità di farli sostenere dalla società partecipata; procedere soltanto in presenza di una cessione concreta e ragionevolmente certa, vista l'irrevocabilità dell'opzione.
Lo Studio rimane a disposizione per effettuare il calcolo di convenienza nel caso specifico, assistere nella scelta del professionista per la perizia e seguire gli adempimenti di versamento entro il termine del 30 novembre 2026.
Tax News pubblicata il 26/03/2026 da Marco Nessi
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Anno 2026
- n.14 - 26/03/2026 - Rivalutazione delle partecipazioni: imposta sostitutiva al 21%
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- n.10 - 23/02/2026 - Bonus Transizione 5.0: Comunicazione di completamento entro il 28 febbraio 2026
- n.9 - 16/02/2026 - Global Minimum Tax: approvato il modello dell’imposizione integrativa
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- n.4 - 12/01/2026 - Dividendi e Pex: come cambia il regime di esenzione dopo la Legge di bilancio 2026
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- n.1 - 02/01/2026 - Registrazione delle fatture a cavallo d’anno: le regole operative
Anno 2025
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- n.61 - 24/11/2025 - Approvato il Decreto correttivo della riforma Irpef-Ires
- n.60 - 17/11/2025 - Dalla Comunicazione alla Dichiarazione: completati gli adempimenti previsti per la Global Minimum Tax
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- n.58 - 06/11/2025 - Nuovo Bonus Mamme 2025 – Disciplina completa e istruzioni operative
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Anno 2024
- n.30 - 31/12/2024 - Legge di Bilancio 2025 e Decreto Milleproroghe 2025
- n.29 - 19/12/2024 - Disegno di Legge Lavoro 2024
- n.28 - 03/12/2024 - Veicoli in uso promiscuo ai dipendenti: cosa cambia dal 1° gennaio 2025
- n.27 - 02/12/2024 - DIRIGENTI - Aziende industriali
- n.26 - 25/11/2024 - Differenze di cambio: eliminate le differenze civilistico-fiscali
- n.25 - 25/11/2024 - Distacco del personale soggetto ad IVA dal 2025
- n.24 - 15/11/2024 - Nuova residenza fiscale delle persone fisiche: arrivano i chiarimenti
- n.23 - 15/11/2024 - Chiariti i nuovi criteri per identificare la residenza fiscale delle società
- n.22 - 16/10/2024 - Concordato Preventivo Biennale: possibile sanatoria per le annualità pregresse
- n.21 - 14/10/2024 - Decreto riscossione: possibile chiedere nuove rateizzazioni
- n.20 - 10/10/2024 - Sanzioni tributarie e ravvedimento operoso: le novità
- n.19 - 01/10/2024 - Concordato preventivo biennale
- n.18 - 19/09/2024 - Tax credit investimenti pubblicitari e sponsorizzazioni sportive
- n.17 - 12/09/2024 - Emanate le regole operative del tax credit “Transizione 5.0” per i progetti di investimento innovativi delle imprese
- n.16 - 13/07/2024 - Limitazioni alla compensazione dei crediti d'imposta: novità dal 01.07.2024
- n.15 - 24/05/2024 - Global minimum tax – safe harbours: Decreto attuativo
- n.14 - 16/04/2024 - Novità urgenti credito d'imposta 4.0 e R&S
- n.13 - 10/04/2024 - Fringe Benefit: novità 2024
- n.12 - 31/03/2024 - Limiti di deducibilità per le spese derivanti da opera-zioni con Paesi “black list”
- n.11 - 15/03/2024 - Credito d’imposta Transizione 5.0
- n.10 - 15/03/2024 - Nuovo obbligo di stipula di una polizza contro le calamità naturali (Legge di Bilancio 2024)
- n.9 - 14/03/2024 - La nuova disciplina della deducibilità fiscale dei costi black list
- n.8 - 15/02/2024 - La nuova maggiorazione 2024 del costo del lavoro per le imprese e i professionisti che assumono a tempo indeterminato
- n.7 - 09/02/2024 - Legge di Bilancio 2024: la rivalutazione di terreni e partecipazioni da perfezionare entro il 30 giugno 2024
- n.6 - 24/01/2024 - Decreto Anticipi: le novità per gli affitti brevi e le locazioni turistiche.
- n.5 - 18/01/2024 - Legge di Bilancio 2024: novità per la tassazione delle plusvalenze immobiliari per i fabbricati oggetto di interventi Superbonus
- n.4 - 17/01/2024 - Istituzione del credito d’imposta per la c.d. ZES Unica del Mezzogiorno
- n.3 - 16/01/2024 - Legge di Bilancio 2024: novità per i fringe benefit e i premi di risultato
- n.2 - 12/01/2024 - Legge di Bilancio 2024: ulteriori novità a carattere tributario per le imprese
- n.1 - 08/01/2024 - Legge di Bilancio 2024: le novità per le imprese
Anno 2023
- n.23 - 27/10/2023 - Proroga del versamento del secondo acconto delle imposte per le persone fisiche titolari di partita IVA
- n.22 - 20/10/2023 - Utilizzo dei Tax Credit energia e gas del primo e secondo trimestre 2023 entro e non oltre il 16 novembre 2023
- n.21 - 11/10/2023 - Comunicazione dei dati del titolare effettivo entro l’11 dicembre 2023
- n.20 - 06/10/2023 - Proroga al 31 ottobre 2023 del pagamento per usufruire della sanatoria delle irregolarità formali
- n.19 - 27/09/2023 - Novità in materia di smart working e altre novità fiscali di interesse per le imprese e le persone fisiche
- n.18 - 22/09/2023 - Applicazione dal 2024 del nuovo principio contabile OIC 34 sulla rilevazione e valutazione dei ricavi da vendita di beni e servizi
- n.17 - 08/09/2023 - Obbligo di indicazione del “titolare effettivo” nel modello Redditi 2023, con riferimento a taluni crediti di imposta usufruiti per i periodi di imposta 2020, 2021 e 2022
- n.15 - 25/08/2023 - Come sfruttare l’opportunità di continuare a tenere le assemblee societarie mediante mezzi di telecomunicazione anche dopo il 31 luglio 2023, mediante un’apposita modifica statutaria
- n.14 - 23/08/2023 - Entrata in vigore delle nuove disposizioni in tema di “Whistleblowing” e relativi adempimenti
- n.13 - 24/07/2023 - Assegnazione agevolata dei beni ai soci entro il 30 settembre 2023
- n.12 - 20/06/2023 - Proroga al 20 luglio 2023 della scadenza di versamento delle imposte dirette e del saldo IVA annuale
- n.11 - 04/04/2023 - Crediti d’imposta per l’acquisto di prodotti energetici – estensione al secondo trimestre 2023
- n.10 - 21/02/2023 - Comunicazione dei crediti d’imposta maturati nel 2022 per l’acquisto di prodotti energetici
- n.9 - 20/02/2023 - Come richiedere il prospetto informativo dei carichi fiscali ammessi alla “rottamazione-quater” delle cartelle/avvisi
- n.8 - 17/02/2023 - La nuova rendicontazione di sostenibilità richiesta alle imprese dalla normativa europea
- n.7 - 07/02/2023 - Chiarimenti sul trattamento IVA di una cessione a catena di beni destinati ad essere esportati fuori dal territorio dell’Unione europea (Risposta ad Interpello n. 136 del 23 gennaio 2023).
- n.6 - 02/02/2023 - Novità in tema di lavoro a favore delle imprese contenute nella Legge di Bilancio 2023
- n.5 - 01/02/2023 - Altre novità fiscali a favore delle imprese contenute nella Legge di Bilancio 2023
- n.4 - 24/01/2023 - Ulteriori novità fiscali per le imprese contenute nella Legge di Bilancio 2023
- n.3 - 19/01/2023 - Ulteriori novità fiscali per le imprese contenute nella Legge di Bilancio 2023 e nel Decreto Milleproroghe
- n.2 - 11/01/2023 - Ulteriori novità fiscali per le imprese contenute nella Legge di Bilancio 2023: la cosiddetta “tregua fiscale”
- n.1 - 03/01/2023 - Novità fiscali per le imprese contenute nella Legge di Bilancio 2023