Con la circolare 6 luglio 2026 n. 4/E l’Agenzia delle Entrate ha illustrato le novità in materia di indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) applicabili al periodo d’imposta 2025.
1. La duplice rilevanza del punteggio di affidabilità per il periodo d’imposta 2025
Com’è noto gli ISA attribuiscono a imprese e professionisti un punteggio di affidabilità fiscale, espresso su una scala da 1 a 10, calcolato sulla base dei dati dichiarati. Per il periodo d’imposta 2025 il punteggio assume una duplice rilevanza in quanto:
- (da un lato) come per le precedenti annualità, il conseguimento di livelli elevati consente l’accesso ai benefici premiali previsti dall’articolo 9-bis, comma 11, del D.L. n. 50/2017;
- (dall’altro) per i soggetti che hanno aderito o intendono aderire al concordato preventivo biennale (CPB), i dati e il punteggio relativi al 2025 costituiscono la base per l’elaborazione della proposta riferita al biennio 2026-2027 e rilevano ai fini della determinazione dell’aliquota dell’eventuale imposta sostitutiva sul maggior reddito concordato (art. 20-bis D.Lgs. n. 13/2024), graduata dal 10% al 15% in misura decrescente al crescere del punteggio.
Sul versante opposto, il provvedimento 22 aprile 2026, n. 123160 ha confermato che il livello di affidabilità pari o inferiore a 6 rileva ai fini della definizione delle specifiche strategie di controllo basate sull’analisi del rischio di evasione (art. 9-bis, comma 14, del decreto ISA). Il punteggio conseguito incide dunque in concreto sia sui vantaggi conseguibili sia sull’esposizione all’attività di controllo.
2. I benefici premiali connessi al punteggio
I principali benefici che sono riconosciuti (ai sensi dell’art. 9-bis, comma 11, del D.L. n. 50/2017) a favore dei contribuenti che conseguono livelli di affidabilità elevati sono i seguenti:
- esonero dall'apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti IVA, imposte dirette e IRAP, nonché dal visto di conformità ovvero dalla prestazione della garanzia per i rimborsi IVA, entro le soglie previste, con conseguente riduzione di oneri e tempi nell'utilizzo dei crediti;
- esclusione dagli accertamenti basati su presunzioni semplici;
- riduzione di un anno dei termini di decadenza dell’attività di accertamento;
- esclusione dalla disciplina delle società non operative e dalla determinazione sintetica del reddito, salvo scostamenti rilevanti.
Nello specifico, il provvedimento n. 123160/2026 ha confermato, per il periodo d'imposta 2025, le condizioni di accesso già previste per le precedenti annualità: pertanto, i sopra citati benefici sono riconosciuti in misura graduata al raggiungimento di punteggi pari almeno a 8, 8,5 o 9 conseguibili, per la maggior parte dei benefici, anche quale media semplice dei punteggi del biennio 2024-2025 - con soglie di esonero più elevate (70.000 euro per l'IVA e 50.000 euro per imposte dirette e IRAP) per i contribuenti con punteggio pari almeno a 9 e soglie ridotte (50.000 e 20.000 euro) per quelli con punteggio pari almeno a 8.
3. Dati precalcolati e deleghe
L’applicazione degli ISA presuppone l’acquisizione dei dati precalcolati resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate. L’acquisizione massiva da parte dello studio è subordinata alla sussistenza di una delega attiva al cassetto fiscale ovvero allo specifico servizio di acquisizione dei dati ISA e CPB. Si invitano pertanto i Clienti a verificare la sussistenza e la validità della delega conferita, onde evitare rallentamenti nell’adempimento dichiarativo.
Può essere opportuno ricordare che anche i contribuenti che hanno aderito al concordato preventivo biennale (ancorché interessati da una causa di esclusione dagli ISA) sono comunque tenuti alla presentazione del modello ISA e all’acquisizione dei dati precalcolati (art. 13 D.Lgs. n. 13/2024), in quanto su questi dati si fonderà l’elaborazione delle proposte di concordato per le successive annualità.
4. ISA e concordato preventivo biennale
Il periodo d’imposta 2025 costituisce la prima annualità di applicazione dell’articolo 14 del D.Lgs. n. 13/2024 in materia di rinnovo del concordato preventivo biennale. Nei confronti dei soggetti che hanno aderito per il biennio 2024-2025 e che conservano i requisiti di accesso, l’Amministrazione Finanziaria formulerà una nuova proposta per il biennio 2026-2027, elaborata sulla base dei dati ISA relativi al 2025, dei dati precalcolati e del punteggio di affidabilità conseguito. Più precisamente, la valutazione economica finalizzata all’individuazione del reddito e del valore della produzione netta concordabili per il biennio 2026-2027 assume a base il reddito e il valore della produzione netta effettivi relativi al 2025 (ultimo anno del biennio), rettificati ai sensi degli artt. 15, 16 e 17 del D.Lgs. n. 13/2024. Analoghe considerazioni valgono per i contribuenti che intendono aderire per la prima volta: la qualità e la completezza dei dati trasmessi per il 2025 incidono direttamente sulla misura della proposta e dell’imposta sostitutiva.
Merita una particolare attenzione il chiarimento secondo cui i soggetti che hanno aderito al concordato per il primo biennio e intendono rinnovarlo non possono dichiarare ulteriori componenti positivi al fine di migliorare il punteggio di affidabilità relativo al 2025 (per questi soggetti, il reddito e il valore della produzione restano quelli determinati in sede di adesione, sicché sui maggiori importi dichiarati non verrebbero versate le corrispondenti maggiori imposte). Viceversa, la facoltà di migliorare il punteggio mediante l’indicazione di ulteriori componenti positivi in dichiarazione resta esperibile per i contribuenti che non hanno aderito al concordato. In particolare, per coloro che valutano per la prima volta l’adesione al CPB 2026-2027, i maggiori componenti positivi dichiarati per il 2025, sui quali sono assolte le conseguenti imposte (IRPEF/IRES, IRAP e IVA), vanno considerati in sede di compilazione del quadro P del modello CPB 2026-2027 e rilevano quindi anche per la determinazione dei valori proposti in sede di adesione al primo concordato (FAQ Agenzia delle Entrate 25 ottobre 2024 n. 12).
5. La fedeltà dichiarativa quale presupposto dei benefici premiali e della tenuta del CPB
La circolare dedica uno specifico approfondimento alla necessità che i dati riportati nei modelli ISA siano veritieri, corretti e completi. In tal senso, infatti, il conseguimento formale di un punteggio elevato non è di per sé sufficiente: qualora il punteggio dovesse derivare dall’indicazione in dichiarazione di dati non veritieri, incompleti o inesatti, i benefici premiali non possono ritenersi legittimamente fruiti e, come tali, sono suscettibili di disconoscimento (in senso conforme, in giurisprudenza, si è espressa anche la Corte di Cassazione con l’ordinanza 5 novembre 2024 n. 28457).
Per i soggetti che aderiscono al concordato le conseguenze sono ancora più rilevanti: l’articolo 22 del D.Lgs. n. 13/2024 prevede la decadenza dal concordato per entrambi i periodi d’imposta, in caso di:
- accertamento di attività non dichiarate o di passività inesistenti o indeducibili per un importo superiore al 30% dei ricavi dichiarati;
- comunicazione inesatta o incompleta dei dati ISA in misura tale da determinare un minor reddito o valore della produzione netta oggetto di concordato per un importo superiore al 30%;
- indicazione in dichiarazione di dati non corrispondenti a quelli comunicati ai fini della proposta.
Stante quanto sopra, la coerenza tra il modello ISA, la dichiarazione e le scritture contabili rappresenta una condizione essenziale di tenuta dell’intero impianto.
6. Indicazioni operative
In vista della campagna dichiarativa, si segnala l’opportunità di:
- trasmettere tempestivamente allo studio i dati contabili definitivi e ogni informazione utile alla compilazione del modello ISA, verificandone la coerenza con le scritture contabili;
- verificare la sussistenza e la validità della delega al cassetto fiscale ovvero al servizio ISA-CPB, necessaria per l’acquisizione dei dati precalcolati;
- procedere per tempo al calcolo del punteggio di affidabilità, al fine di valutare l’accesso ai benefici premiali, l’eventuale adeguamento in dichiarazione (per i soggetti non aderenti al CPB) e la convenienza del concordato per il biennio 2026-2027;
- segnalare allo studio le eventuali circostanze di carattere straordinario che abbiano inciso sull’esercizio dell’attività, ai fini della compilazione delle “Note aggiuntive” del modello;
- per i soggetti già aderenti al concordato preventivo biennale: valutare per tempo la decisione in ordine al rinnovo per il biennio 2026-2027, tenuto conto della rilevanza del punteggio 2025 ai fini dell’aliquota dell’imposta sostitutiva.
Tax News pubblicata il 13/07/2026 da Marco Nessi
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Anno 2026
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- n.18 - 20/04/2026 - Contributi pubblici, sovvenzioni e vantaggi economici: gli obblighi di trasparenza
- n.17 - 13/04/2026 - Global Minimum Tax: definiti gli obblighi dichiarativi e comunicativi
- n.16 - 07/04/2026 - Il nuovo regime Cfc semplificato: le regole del Provvedimento n. 106520/2026
- n.15 - 30/03/2026 - Decreto Legge n. 38/2026: le principali novità per le imprese
- n.14 - 26/03/2026 - Rivalutazione delle partecipazioni: imposta sostitutiva al 21%
- n.13 - 17/03/2026 - Riserve in sospensione d’imposta: riaperta la facoltà di affrancamento
- n.12 - 09/03/2026 - Rottamazione-quinques: nuova opportunità di definizione agevolata dei debiti iscritti a ruolo
- n.11 - 02/03/2026 - Assegnazione e cessione agevolata dei beni ai soci in scadenza il 30 settembre 2026
- n.10 - 23/02/2026 - Bonus Transizione 5.0: Comunicazione di completamento entro il 28 febbraio 2026
- n.9 - 16/02/2026 - Global Minimum Tax: approvato il modello dell’imposizione integrativa
- n.8 - 09/02/2026 - Credito d’imposta Zes Unica e Zls. Doppia comunicazione obbligatoria e nuovi modelli
- n.7 - 02/02/2026 - Transizione 4.0: prorogato al 31 marzo 2026 il termine per la Comunicazione di completamento
- n.6 - 26/01/2026 - Riaperta la deroga alla svalutazione dei titoli nell’attivo circolante nei bilanci 2025 e 2026
- n.5 - 19/01/2026 - Cessione di beni strumentali: dal 2026 stop alla rateizzazione delle plusvalenze
- n.4 - 12/01/2026 - Dividendi e Pex: come cambia il regime di esenzione dopo la Legge di bilancio 2026
- n.3 - 07/01/2026 - Novità dalla Legge di Bilancio 2026: Modifiche fiscali e previdenziali
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- n.1 - 02/01/2026 - Registrazione delle fatture a cavallo d’anno: le regole operative
Anno 2025
- n.66 - 29/12/2025 - Chiarita la tracciabilità delle spese di trasferta e rappresentanza
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- n.54 - 20/10/2025 - Fatture d’acquisto e dichiarazione integrativa: l’omessa registrazione preclude la detrazione Iva
- n.53 - 16/10/2025 - La verifica dei debiti fiscali nei pagamenti delle PA: evoluzione normativa e impatti operativi
- n.52 - 13/10/2025 - Transizione 4.0: continuità e discontinuità tra il ciclo 2024 e il nuovo regime 2025
- n.51 - 06/10/2025 - Global minimum tax: approvato il modello per individuare il soggetto tenuto a presentare la comunicazione rilevante
- n.50 - 29/09/2025 - Soggetta ad IVA la cessione del marchio e dei diritti IP collegati
- n.49 - 22/09/2025 - Ravvedimento speciale collegato al CPB 2025-2026: chiarite le modalità operative
- n.48 - 15/09/2025 - Veicoli in uso promiscuo: orientamento restrittivo su optional e ricariche elettriche
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- n.45 - 01/09/2025 - Saldo attivo di rivalutazione: non tassato l’utilizzo a copertura perdite
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- n.43 - 22/08/2025 - Iva all'importazione detraibile pur in assenza di proprietà dei beni
- n.42 - 18/08/2025 - Il nuovo regime di riporto delle perdite fiscali nei conferimenti d’azienda
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- n.29 - 13/06/2025 - Slittamento dei termini di versamento delle imposte per i soggetti ISA e i contribuenti forfettari e altre novità fiscali
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- n.26 - 29/05/2025 - Chiarite le specifiche tecniche per la regolarizzazione delle fatture
- n.25 - 20/05/2025 - Distacco del personale: chiarito il trattamento ai fini IVA
- n.24 - 20/05/2025 - Bonus beni strumentali materiali 4.0: pronto il modello di comunicazione 2025
- n.23 - 20/05/2025 - Veicoli assegnati in uso promiscuo ai dipendenti: chiarita la decorrenza
- n.22 - 31/03/2025 - Nuovi codici ATECO e dichiarazione IVA. Cosa cambia dal 1° aprile
- n.21 - 31/03/2025 - Polizze catastrofali prorogate ma solo per le Piccole e Medie Imprese
- n.20 - 21/03/2025 - Credito d’imposta R&S: termine per il riversamento prorogato al 3 giugno 2025
- n.19 - 21/03/2025 - PEC amministratori: i chiarimenti del MIMIT
- n.18 - 07/03/2025 - Spese per trasferte aziendali nel 2025: nuovo requisito di registrazione e detrazioni fiscali per aziende e lavoratori.
- n.17 - 06/03/2025 - Certificazione unica 2025: le scadenze e le esclusioni
- n.16 - 06/03/2025 - Rischi catastrofali: polizza obbligatoria per le imprese entro il prossimo 31 marzo
- n.15 - 27/02/2025 - Iva e stabile organizzazione: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
- n.14 - 24/02/2025 - Transfer Pricing Adjustment e IVA: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
- n.13 - 18/02/2025 - Deroga sulla valutazione dei titoli dell’attivo circolante nei bilanci 2024: aggiornato l’OIC 11
- n.12 - 17/02/2025 - Iva: garanzia richiesta per i rappresentanti fiscali
- n.11 - 14/02/2025 - Estromissione agevolata: riaperta la disciplina
- n.10 - 13/02/2025 - Fatture omesse o irregolari: approvate le specifiche tecniche e chiarita la decorrenza
- n.9 - 11/02/2025 - Il nuovo regime transfrontaliero di esenzione IVA per le piccole imprese UE
- n.8 - 30/01/2025 - Definite le nuove regole per il trattamento dei rimborsi spese nel reddito professionale
- n.7 - 17/01/2025 - Periodo di prova nei contratti di lavoro: modifiche della nuova Legge e le sue implicazioni.
- n.6 - 14/01/2025 - Proroga al 2025 del credito d’imposta ZES unica Mezzogiorno
- n.5 - 13/01/2025 - Il nuovo obbligo di richiesta della PEC per gli amministratori e i liquidatori di società
- n.4 - 13/01/2025 - IRES premiale al 20% per il 2025
- n.3 - 10/01/2025 - Le novità 2025 per i crediti d’Imposta Industria 4.0 e Transizione 5.0
- n.2 - 03/01/2025 - Scissioni con scorporo: chiarita la disciplina fiscale
- n.1 - 02/01/2025 - Nuove aliquote per le società di comodo
Anno 2024
- n.30 - 31/12/2024 - Legge di Bilancio 2025 e Decreto Milleproroghe 2025
- n.29 - 19/12/2024 - Disegno di Legge Lavoro 2024
- n.28 - 03/12/2024 - Veicoli in uso promiscuo ai dipendenti: cosa cambia dal 1° gennaio 2025
- n.27 - 02/12/2024 - DIRIGENTI - Aziende industriali
- n.26 - 25/11/2024 - Differenze di cambio: eliminate le differenze civilistico-fiscali
- n.25 - 25/11/2024 - Distacco del personale soggetto ad IVA dal 2025
- n.24 - 15/11/2024 - Nuova residenza fiscale delle persone fisiche: arrivano i chiarimenti
- n.23 - 15/11/2024 - Chiariti i nuovi criteri per identificare la residenza fiscale delle società
- n.22 - 16/10/2024 - Concordato Preventivo Biennale: possibile sanatoria per le annualità pregresse
- n.21 - 14/10/2024 - Decreto riscossione: possibile chiedere nuove rateizzazioni
- n.20 - 10/10/2024 - Sanzioni tributarie e ravvedimento operoso: le novità
- n.19 - 01/10/2024 - Concordato preventivo biennale
- n.18 - 19/09/2024 - Tax credit investimenti pubblicitari e sponsorizzazioni sportive
- n.17 - 12/09/2024 - Emanate le regole operative del tax credit “Transizione 5.0” per i progetti di investimento innovativi delle imprese
- n.16 - 13/07/2024 - Limitazioni alla compensazione dei crediti d'imposta: novità dal 01.07.2024
- n.15 - 24/05/2024 - Global minimum tax – safe harbours: Decreto attuativo
- n.14 - 16/04/2024 - Novità urgenti credito d'imposta 4.0 e R&S
- n.13 - 10/04/2024 - Fringe Benefit: novità 2024
- n.12 - 31/03/2024 - Limiti di deducibilità per le spese derivanti da opera-zioni con Paesi “black list”
- n.11 - 15/03/2024 - Credito d’imposta Transizione 5.0
- n.10 - 15/03/2024 - Nuovo obbligo di stipula di una polizza contro le calamità naturali (Legge di Bilancio 2024)
- n.9 - 14/03/2024 - La nuova disciplina della deducibilità fiscale dei costi black list
- n.8 - 15/02/2024 - La nuova maggiorazione 2024 del costo del lavoro per le imprese e i professionisti che assumono a tempo indeterminato
- n.7 - 09/02/2024 - Legge di Bilancio 2024: la rivalutazione di terreni e partecipazioni da perfezionare entro il 30 giugno 2024
- n.6 - 24/01/2024 - Decreto Anticipi: le novità per gli affitti brevi e le locazioni turistiche.
- n.5 - 18/01/2024 - Legge di Bilancio 2024: novità per la tassazione delle plusvalenze immobiliari per i fabbricati oggetto di interventi Superbonus
- n.4 - 17/01/2024 - Istituzione del credito d’imposta per la c.d. ZES Unica del Mezzogiorno
- n.3 - 16/01/2024 - Legge di Bilancio 2024: novità per i fringe benefit e i premi di risultato
- n.2 - 12/01/2024 - Legge di Bilancio 2024: ulteriori novità a carattere tributario per le imprese
- n.1 - 08/01/2024 - Legge di Bilancio 2024: le novità per le imprese
Anno 2023
- n.23 - 27/10/2023 - Proroga del versamento del secondo acconto delle imposte per le persone fisiche titolari di partita IVA
- n.22 - 20/10/2023 - Utilizzo dei Tax Credit energia e gas del primo e secondo trimestre 2023 entro e non oltre il 16 novembre 2023
- n.21 - 11/10/2023 - Comunicazione dei dati del titolare effettivo entro l’11 dicembre 2023
- n.20 - 06/10/2023 - Proroga al 31 ottobre 2023 del pagamento per usufruire della sanatoria delle irregolarità formali
- n.19 - 27/09/2023 - Novità in materia di smart working e altre novità fiscali di interesse per le imprese e le persone fisiche
- n.18 - 22/09/2023 - Applicazione dal 2024 del nuovo principio contabile OIC 34 sulla rilevazione e valutazione dei ricavi da vendita di beni e servizi
- n.17 - 08/09/2023 - Obbligo di indicazione del “titolare effettivo” nel modello Redditi 2023, con riferimento a taluni crediti di imposta usufruiti per i periodi di imposta 2020, 2021 e 2022
- n.15 - 25/08/2023 - Come sfruttare l’opportunità di continuare a tenere le assemblee societarie mediante mezzi di telecomunicazione anche dopo il 31 luglio 2023, mediante un’apposita modifica statutaria
- n.14 - 23/08/2023 - Entrata in vigore delle nuove disposizioni in tema di “Whistleblowing” e relativi adempimenti
- n.13 - 24/07/2023 - Assegnazione agevolata dei beni ai soci entro il 30 settembre 2023
- n.12 - 20/06/2023 - Proroga al 20 luglio 2023 della scadenza di versamento delle imposte dirette e del saldo IVA annuale
- n.11 - 04/04/2023 - Crediti d’imposta per l’acquisto di prodotti energetici – estensione al secondo trimestre 2023
- n.10 - 21/02/2023 - Comunicazione dei crediti d’imposta maturati nel 2022 per l’acquisto di prodotti energetici
- n.9 - 20/02/2023 - Come richiedere il prospetto informativo dei carichi fiscali ammessi alla “rottamazione-quater” delle cartelle/avvisi
- n.8 - 17/02/2023 - La nuova rendicontazione di sostenibilità richiesta alle imprese dalla normativa europea
- n.7 - 07/02/2023 - Chiarimenti sul trattamento IVA di una cessione a catena di beni destinati ad essere esportati fuori dal territorio dell’Unione europea (Risposta ad Interpello n. 136 del 23 gennaio 2023).
- n.6 - 02/02/2023 - Novità in tema di lavoro a favore delle imprese contenute nella Legge di Bilancio 2023
- n.5 - 01/02/2023 - Altre novità fiscali a favore delle imprese contenute nella Legge di Bilancio 2023
- n.4 - 24/01/2023 - Ulteriori novità fiscali per le imprese contenute nella Legge di Bilancio 2023
- n.3 - 19/01/2023 - Ulteriori novità fiscali per le imprese contenute nella Legge di Bilancio 2023 e nel Decreto Milleproroghe
- n.2 - 11/01/2023 - Ulteriori novità fiscali per le imprese contenute nella Legge di Bilancio 2023: la cosiddetta “tregua fiscale”
- n.1 - 03/01/2023 - Novità fiscali per le imprese contenute nella Legge di Bilancio 2023