Il D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 148 (decreto correttivo “Omnibus”, in vigore dal 12 agosto 2026) rende più conveniente il rinnovo del concordato preventivo biennale (CPB) per il 2026-2027: soglie più alte per l’esonero dal visto di conformità, anticipo dei termini di accertamento, possibilità di correggere gli errori nella proposta tramite dichiarazione integrativa e ritorno del ravvedimento speciale per sanare gli anni dal 2020 al 2023.
1. Il quadro generale
Con il D.Lgs. 7 agosto 2026 n. 148 (quarto correttivo della riforma fiscale, c.d. decreto “Omnibus”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 185 dell’11 agosto 2026 e in vigore dal 12 agosto 2026) il legislatore è intervenuto nuovamente sulla disciplina relativa al concordato preventivo biennale (CPB), modificando gli articoli 10, 11, 14, 19, 20, 21 e 22 del D.Lgs. 13/2024, con riferimento in particolare a chi decide di rinnovare l’adesione per il biennio 2026-2027.
Le novità più significative riguardano tre profili, ovvero:
1) l’ampliamento dei benefici premiali riservati a chi rinnova;
2) la possibilità di correggere gli errori commessi nella costruzione della proposta concordataria;
3) la reintroduzione, per la terza volta, del regime del ravvedimento speciale (questa volta circoscritto alle annualità dal 2020 al 2023).
2. Il rinnovo del CPB 2026-2027: i nuovi vantaggi
Chi ha aderito al CPB per il biennio 2024-2025 e decide di rinnovare l’adesione anche per il 2026-2027 potrà contare su una serie di benefici aggiuntivi, non riconosciuti invece a chi entra nel concordato per la prima volta o a chi ha aderito soltanto al biennio 2025-2026. Infatti, il rinnovo comporta:
- l’innalzamento a 100.000 euro (per la compensazione o il rimborso dei crediti IVA) e a 70.000 euro (per i crediti relativi a imposte dirette e IRAP) delle soglie di esonero dal visto di conformità;
- l’anticipazione di due anni dei termini di decadenza per l’attività di accertamento previsti dall’articolo 43, comma 1, del DPR 600/73 e dall’articolo 57, comma 1, del DPR 633/72;
- la possibilità, per il biennio 2026-2027, di versare in forma rateale il saldo e il primo acconto IRPEF/IRES/IRAP liquidati (o dell'imposta sostitutiva per i forfettari) sulla base del reddito concordato senza l’applicazione di interessi;
- l’esclusione, anche per il primo anno di rinnovo, delle maggiorazioni di acconto altrimenti dovute.
Il rinnovo è possibile anche in caso di variazioni della compagine sociale, quando il socio o l’associato entrato nell’anno precedente ha percepito redditi di lavoro dipendente o assimilati, oppure redditi d’impresa o di lavoro autonomo, non superiori complessivamente a 35.000 euro. Un chiarimento di rilievo generale riguarda, infine, l’adesione priva dei requisiti richiesti o effettuata in presenza di una causa di esclusione: d’ora in avanti questa adesione sarà considerata priva di effetti fin dall’origine, e non più causa di decadenza da un concordato che, di fatto, non si sarebbe dovuto perfezionare.
3. La correzione degli errori nella proposta di concordato
Un’altra novità di rilievo riguarda la possibilità, prima esclusa, di intervenire sui dati alla base della proposta di concordato dopo che questa è stata accettata. E’ ora possibile presentare una dichiarazione integrativa per correggere errori od omissioni relativi a ricavi, compensi o altri dati comunicati ai fini della definizione della proposta di CPB. In questo caso il reddito (o il valore della produzione netta ai fini IRAP) concordato viene rideterminato sulla base dei dati corretti, e le sanzioni collegate all’errore possono essere definite tramite ravvedimento operoso.
La misura è interessante in quanto intervenire per tempo (ovvero prima di un controllo dell’Agenzia delle Entrate) riduce sensibilmente il rischio che l’errore diventi causa di decadenza dal concordato, che scatta (salvo altre cause) quando lo scostamento accertato tra dati corretti e dati concordati risulta pari o superiore al 30%.
4. Il nuovo ravvedimento speciale per gli anni 2020-2023
La novità di maggiore impatto pratico è costituita dalla reintroduzione del ravvedimento speciale, questa volta riservato esclusivamente ai contribuenti che rinnovano l’adesione al concordato preventivo biennale per il biennio 2026-2027: non è quindi sufficiente essere già in CPB, occorre rinnovarlo. Il regime consente di regolarizzare, su base opzionale, i periodi d’imposta dal 2020 al 2023, versando un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, delle relative addizionali e dell’IRAP.
Per le annualità 2020 e 2021, la base imponibile è calcolata aumentando il reddito d’impresa o di lavoro autonomo già dichiarato di una percentuale che dipende dal punteggio ISA ottenuto dal contribuente. In particolare l’incremento è pari:
- al 5% per il punteggio 10;
- al 10% per un punteggio da 8 a meno di 10;
- al 20% per un punteggio da 6 a meno di 8;
- al 30% per un punteggio da 4 a meno di 6;
- al 40% per un punteggio da 3 a meno di 4;
- al 50% per un punteggio inferiore a 3.
Lo stesso criterio si applica alla base imponibile IRAP. Sulle imposte sostitutive così calcolate, in considerazione dell’emergenza pandemica, sarà possibile applicare un’ulteriore riduzione del 30%.
Per i periodi d’imposta 2022 e 2023 si applicano invece aliquote specifiche, anch’esse graduate in base al livello di affidabilità fiscale, ovvero:
- 10% (IRAP 3,9%) per un punteggio ISA pari o superiore a 8,
- 12% (IRAP 3,9%) per un punteggio da 6 a meno di 8;
- 15% (IRAP 3,9%) per un punteggio inferiore a 6.
In ogni caso, l’imposta sostitutiva dovuta non può essere inferiore a 1.000 euro per ciascuna annualità oggetto di ravvedimento.
Possono accedere al regime, con un incremento agevolato del 25% e un’aliquota del 12,5% (IRAP 3,9%), anche i soggetti con ricavi o compensi fino a 5.164.569 euro che non determinano il reddito con criteri forfetari e che, per una o più annualità, hanno avuto una causa di esclusione dagli ISA legata alla pandemia, alla non normale prosecuzione dell’attività o all’esercizio di due o più attività d’impresa non rientranti nello stesso indice, quando i relativi ricavi superano il 30% del totale; anche in questo caso, salvo l’ipotesi delle attività plurime, opera la riduzione del 30% delle imposte sostitutive.
5. Il perimetro della protezione, le eccezioni e il versamento
Il perfezionamento del ravvedimento (con il pagamento in unica soluzione o di tutte le rate) preclude, per i periodi d’imposta dal 2020 al 2023, le rettifiche del reddito d’impresa o di lavoro autonomo fondate su presunzioni semplici, ai sensi dell’articolo 39 del DPR 600/73, e le corrispondenti rettifiche IVA di cui all’articolo 54, secondo comma, del DPR 633/72. Restano, tuttavia, sempre possibili i controlli in caso di decadenza dal CPB, di applicazione di misure cautelari personali o reali ovvero di rinvio a giudizio per specifici reati tributari o societari commessi nel periodo 2020-2023, di mancato perfezionamento del ravvedimento per decadenza dalla rateizzazione, o di dichiarazione infedele rispetto a una delle condizioni di accesso al regime.
Il versamento dell’imposta sostitutiva potrà avvenire in un’unica soluzione tra il 1 gennaio e il 15 marzo 2027, oppure in un massimo di dieci rate mensili con interessi legali a decorrere dal 16 marzo 2027; le società e le associazioni professionali potranno versare anche per conto dei singoli soci o associati. Per chi aderisce al ravvedimento e rinnova il CPB, i termini entro cui l’Agenzia delle Entrate potrà notificare un accertamento per le annualità ravvedute sono prorogati al 31 dicembre 2029; per chi rinnova il concordato, anche i termini di accertamento in scadenza al 31 dicembre 2026 slittano al 31 dicembre 2027. Le modalità operative per comunicare l’adesione saranno definite con un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.
6. Decorrenza
Le novità in materia di rinnovo, benefici premiali, correzione degli errori e ravvedimento speciale si applicano a decorrere dal biennio d’imposta 2026-2027. I concordati già in corso per il 2024-2025 e per il 2025-2026 restano soggetti, fino alla loro scadenza, alle regole previgenti.
7. Indicazioni operative
In vista del rinnovo del concordato preventivo biennale, si suggerisce di:
- verificare i requisiti di accesso al CPB e l’assenza di cause di esclusione, anche alla luce delle nuove regole sull’ingresso di soci e associati nella compagine sociale;
- controllare la correttezza dei dati già comunicati per il concordato in corso e, se emergono errori, valutare per tempo una dichiarazione integrativa;
- simulare il costo del ravvedimento speciale per il quadriennio 2020-2023, tenendo conto del proprio punteggio ISA, e confrontarlo con il rischio effettivo di accertamento sulle stesse annualità;
- verificare l’assenza di cause ostative alla protezione offerta dal ravvedimento (misure cautelari, rinvio a giudizio o procedimenti penali in corso per il periodo 2020-2023).
Tax News pubblicata il 25/08/2026 da Marco Nessi
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Anno 2026
- n.36 - 25/08/2026 - Concordato preventivo biennale: cresce la convenienza del rinnovo e torna il ravvedimento speciale 2020-2023 (D.Lgs. n. 148/2026)
- n.35 - 21/08/2026 - Detrazione IVA e registrazione delle fatture di acquisto entro due anni: le novità del Decreto correttivo “Omnibus” (D.Lgs. n. 148/2026)
- n.34 - 17/08/2026 - Auto aziendali concesse in uso promiscuo ai dipendenti: le nuove regole del Decreto correttivo “Omnibus” (D.Lgs. n. 148/2026)
- n.33 - 07/08/2026 - Decreto correttivo “Omnibus”: le novità in materia di accertamento, concordato preventivo biennale e IVA
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- n.18 - 20/04/2026 - Contributi pubblici, sovvenzioni e vantaggi economici: gli obblighi di trasparenza
- n.17 - 13/04/2026 - Global Minimum Tax: definiti gli obblighi dichiarativi e comunicativi
- n.16 - 07/04/2026 - Il nuovo regime Cfc semplificato: le regole del Provvedimento n. 106520/2026
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- n.9 - 16/02/2026 - Global Minimum Tax: approvato il modello dell’imposizione integrativa
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- n.5 - 19/01/2026 - Cessione di beni strumentali: dal 2026 stop alla rateizzazione delle plusvalenze
- n.4 - 12/01/2026 - Dividendi e Pex: come cambia il regime di esenzione dopo la Legge di bilancio 2026
- n.3 - 07/01/2026 - Novità dalla Legge di Bilancio 2026: Modifiche fiscali e previdenziali
- n.2 - 07/01/2026 - Legge di bilancio 2026: principali misure per le imprese
- n.1 - 02/01/2026 - Registrazione delle fatture a cavallo d’anno: le regole operative
Anno 2025
- n.66 - 29/12/2025 - Chiarita la tracciabilità delle spese di trasferta e rappresentanza
- n.65 - 22/12/2025 - La disciplina degli errori contabili dopo il Decreto correttivo
- n.64 - 15/12/2025 - Omaggi natalizi: le regole per la deducibilità delle spese
- n.63 - 09/12/2025 - Rimborso taxi pagato in contanti: confermata la piena imponibilità
- n.62 - 01/12/2025 - Nuove regole per gli interpelli: contributo solo per i casi complessi e consultazione obbligatoria
- n.61 - 24/11/2025 - Approvato il Decreto correttivo della riforma Irpef-Ires
- n.60 - 17/11/2025 - Dalla Comunicazione alla Dichiarazione: completati gli adempimenti previsti per la Global Minimum Tax
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- n.57 - 03/11/2025 - DDl Bilancio 2026: ritorna l’iper ammortamento per gli investimenti produttivi
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- n.55 - 27/10/2025 - Dividendi: stop ai benefici fiscali per le partecipazioni sotto il 10%
- n.54 - 20/10/2025 - Fatture d’acquisto e dichiarazione integrativa: l’omessa registrazione preclude la detrazione Iva
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- n.29 - 13/06/2025 - Slittamento dei termini di versamento delle imposte per i soggetti ISA e i contribuenti forfettari e altre novità fiscali
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- n.27 - 03/06/2025 - Polizze catastrofali: cosa cambia per le imprese dopo la legge di conversione
- n.26 - 29/05/2025 - Chiarite le specifiche tecniche per la regolarizzazione delle fatture
- n.25 - 20/05/2025 - Distacco del personale: chiarito il trattamento ai fini IVA
- n.24 - 20/05/2025 - Bonus beni strumentali materiali 4.0: pronto il modello di comunicazione 2025
- n.23 - 20/05/2025 - Veicoli assegnati in uso promiscuo ai dipendenti: chiarita la decorrenza
- n.22 - 31/03/2025 - Nuovi codici ATECO e dichiarazione IVA. Cosa cambia dal 1° aprile
- n.21 - 31/03/2025 - Polizze catastrofali prorogate ma solo per le Piccole e Medie Imprese
- n.20 - 21/03/2025 - Credito d’imposta R&S: termine per il riversamento prorogato al 3 giugno 2025
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- n.18 - 07/03/2025 - Spese per trasferte aziendali nel 2025: nuovo requisito di registrazione e detrazioni fiscali per aziende e lavoratori.
- n.17 - 06/03/2025 - Certificazione unica 2025: le scadenze e le esclusioni
- n.16 - 06/03/2025 - Rischi catastrofali: polizza obbligatoria per le imprese entro il prossimo 31 marzo
- n.15 - 27/02/2025 - Iva e stabile organizzazione: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
- n.14 - 24/02/2025 - Transfer Pricing Adjustment e IVA: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
- n.13 - 18/02/2025 - Deroga sulla valutazione dei titoli dell’attivo circolante nei bilanci 2024: aggiornato l’OIC 11
- n.12 - 17/02/2025 - Iva: garanzia richiesta per i rappresentanti fiscali
- n.11 - 14/02/2025 - Estromissione agevolata: riaperta la disciplina
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- n.9 - 11/02/2025 - Il nuovo regime transfrontaliero di esenzione IVA per le piccole imprese UE
- n.8 - 30/01/2025 - Definite le nuove regole per il trattamento dei rimborsi spese nel reddito professionale
- n.7 - 17/01/2025 - Periodo di prova nei contratti di lavoro: modifiche della nuova Legge e le sue implicazioni.
- n.6 - 14/01/2025 - Proroga al 2025 del credito d’imposta ZES unica Mezzogiorno
- n.5 - 13/01/2025 - Il nuovo obbligo di richiesta della PEC per gli amministratori e i liquidatori di società
- n.4 - 13/01/2025 - IRES premiale al 20% per il 2025
- n.3 - 10/01/2025 - Le novità 2025 per i crediti d’Imposta Industria 4.0 e Transizione 5.0
- n.2 - 03/01/2025 - Scissioni con scorporo: chiarita la disciplina fiscale
- n.1 - 02/01/2025 - Nuove aliquote per le società di comodo
Anno 2024
- n.30 - 31/12/2024 - Legge di Bilancio 2025 e Decreto Milleproroghe 2025
- n.29 - 19/12/2024 - Disegno di Legge Lavoro 2024
- n.28 - 03/12/2024 - Veicoli in uso promiscuo ai dipendenti: cosa cambia dal 1° gennaio 2025
- n.27 - 02/12/2024 - DIRIGENTI - Aziende industriali
- n.26 - 25/11/2024 - Differenze di cambio: eliminate le differenze civilistico-fiscali
- n.25 - 25/11/2024 - Distacco del personale soggetto ad IVA dal 2025
- n.24 - 15/11/2024 - Nuova residenza fiscale delle persone fisiche: arrivano i chiarimenti
- n.23 - 15/11/2024 - Chiariti i nuovi criteri per identificare la residenza fiscale delle società
- n.22 - 16/10/2024 - Concordato Preventivo Biennale: possibile sanatoria per le annualità pregresse
- n.21 - 14/10/2024 - Decreto riscossione: possibile chiedere nuove rateizzazioni
- n.20 - 10/10/2024 - Sanzioni tributarie e ravvedimento operoso: le novità
- n.19 - 01/10/2024 - Concordato preventivo biennale
- n.18 - 19/09/2024 - Tax credit investimenti pubblicitari e sponsorizzazioni sportive
- n.17 - 12/09/2024 - Emanate le regole operative del tax credit “Transizione 5.0” per i progetti di investimento innovativi delle imprese
- n.16 - 13/07/2024 - Limitazioni alla compensazione dei crediti d'imposta: novità dal 01.07.2024
- n.15 - 24/05/2024 - Global minimum tax – safe harbours: Decreto attuativo
- n.14 - 16/04/2024 - Novità urgenti credito d'imposta 4.0 e R&S
- n.13 - 10/04/2024 - Fringe Benefit: novità 2024
- n.12 - 31/03/2024 - Limiti di deducibilità per le spese derivanti da opera-zioni con Paesi “black list”
- n.11 - 15/03/2024 - Credito d’imposta Transizione 5.0
- n.10 - 15/03/2024 - Nuovo obbligo di stipula di una polizza contro le calamità naturali (Legge di Bilancio 2024)
- n.9 - 14/03/2024 - La nuova disciplina della deducibilità fiscale dei costi black list
- n.8 - 15/02/2024 - La nuova maggiorazione 2024 del costo del lavoro per le imprese e i professionisti che assumono a tempo indeterminato
- n.7 - 09/02/2024 - Legge di Bilancio 2024: la rivalutazione di terreni e partecipazioni da perfezionare entro il 30 giugno 2024
- n.6 - 24/01/2024 - Decreto Anticipi: le novità per gli affitti brevi e le locazioni turistiche.
- n.5 - 18/01/2024 - Legge di Bilancio 2024: novità per la tassazione delle plusvalenze immobiliari per i fabbricati oggetto di interventi Superbonus
- n.4 - 17/01/2024 - Istituzione del credito d’imposta per la c.d. ZES Unica del Mezzogiorno
- n.3 - 16/01/2024 - Legge di Bilancio 2024: novità per i fringe benefit e i premi di risultato
- n.2 - 12/01/2024 - Legge di Bilancio 2024: ulteriori novità a carattere tributario per le imprese
- n.1 - 08/01/2024 - Legge di Bilancio 2024: le novità per le imprese
Anno 2023
- n.23 - 27/10/2023 - Proroga del versamento del secondo acconto delle imposte per le persone fisiche titolari di partita IVA
- n.22 - 20/10/2023 - Utilizzo dei Tax Credit energia e gas del primo e secondo trimestre 2023 entro e non oltre il 16 novembre 2023
- n.21 - 11/10/2023 - Comunicazione dei dati del titolare effettivo entro l’11 dicembre 2023
- n.20 - 06/10/2023 - Proroga al 31 ottobre 2023 del pagamento per usufruire della sanatoria delle irregolarità formali
- n.19 - 27/09/2023 - Novità in materia di smart working e altre novità fiscali di interesse per le imprese e le persone fisiche
- n.18 - 22/09/2023 - Applicazione dal 2024 del nuovo principio contabile OIC 34 sulla rilevazione e valutazione dei ricavi da vendita di beni e servizi
- n.17 - 08/09/2023 - Obbligo di indicazione del “titolare effettivo” nel modello Redditi 2023, con riferimento a taluni crediti di imposta usufruiti per i periodi di imposta 2020, 2021 e 2022
- n.15 - 25/08/2023 - Come sfruttare l’opportunità di continuare a tenere le assemblee societarie mediante mezzi di telecomunicazione anche dopo il 31 luglio 2023, mediante un’apposita modifica statutaria
- n.14 - 23/08/2023 - Entrata in vigore delle nuove disposizioni in tema di “Whistleblowing” e relativi adempimenti
- n.13 - 24/07/2023 - Assegnazione agevolata dei beni ai soci entro il 30 settembre 2023
- n.12 - 20/06/2023 - Proroga al 20 luglio 2023 della scadenza di versamento delle imposte dirette e del saldo IVA annuale
- n.11 - 04/04/2023 - Crediti d’imposta per l’acquisto di prodotti energetici – estensione al secondo trimestre 2023
- n.10 - 21/02/2023 - Comunicazione dei crediti d’imposta maturati nel 2022 per l’acquisto di prodotti energetici
- n.9 - 20/02/2023 - Come richiedere il prospetto informativo dei carichi fiscali ammessi alla “rottamazione-quater” delle cartelle/avvisi
- n.8 - 17/02/2023 - La nuova rendicontazione di sostenibilità richiesta alle imprese dalla normativa europea
- n.7 - 07/02/2023 - Chiarimenti sul trattamento IVA di una cessione a catena di beni destinati ad essere esportati fuori dal territorio dell’Unione europea (Risposta ad Interpello n. 136 del 23 gennaio 2023).
- n.6 - 02/02/2023 - Novità in tema di lavoro a favore delle imprese contenute nella Legge di Bilancio 2023
- n.5 - 01/02/2023 - Altre novità fiscali a favore delle imprese contenute nella Legge di Bilancio 2023
- n.4 - 24/01/2023 - Ulteriori novità fiscali per le imprese contenute nella Legge di Bilancio 2023
- n.3 - 19/01/2023 - Ulteriori novità fiscali per le imprese contenute nella Legge di Bilancio 2023 e nel Decreto Milleproroghe
- n.2 - 11/01/2023 - Ulteriori novità fiscali per le imprese contenute nella Legge di Bilancio 2023: la cosiddetta “tregua fiscale”
- n.1 - 03/01/2023 - Novità fiscali per le imprese contenute nella Legge di Bilancio 2023