Tax NEWS n.32 del 03/08/2026

Credito d’imposta “Transizione 4.0”: comunicazioni di completamento prorogate al 15 settembre 2026

Con il decreto direttoriale del 31 luglio 2026 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha prorogato al 15 settembre 2026 il termine per la presentazione delle comunicazioni di completamento degli investimenti in beni strumentali 4.0 prenotati nel 2025 e ultimati entro il 30 giugno 2026

1. Il quadro normativo di riferimento

Com’è noto l’articolo 1, comma 446, della Legge n. 207/2024 (Legge di bilancio 2025) ha riconosciuto, nel rispetto di uno specifico limite di spesa, il credito d’imposta “Transizione 4.0” previsto dall’articolo 1, comma 1057-bis, della Legge n. 178/2020 (beni materiali “4.0” indicati nell’Allegato A alla Legge n. 232/2016) per gli investimenti effettuati dal 1 gennaio 2025 al 31 dicembre 2025, ovvero entro il 30 giugno 2026 a condizione che entro il 31 dicembre 2025 il relativo ordine sia stato accettato dal venditore con il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione (c.d. “prenotazione”).

Il D.M. 15 maggio 2025, come successivamente modificato, ha approvato i modelli di comunicazione e definito la procedura di accesso al credito d'imposta attraverso tre diversi passaggi, ovvero:

  • una comunicazione preventiva, rilevante ai fini della prenotazione delle risorse;
  • una comunicazione preventiva con i dati dell’acconto, da presentare entro 30 giorni dalla prima;
  • una comunicazione di completamento degli investimenti, da inviare a seguito dell’ultimazione degli stessi.

L’invio delle comunicazioni è possibile esclusivamente attraverso l’uso della piattaforma telematica disponibile nella sezione “Transizione 4.0” del sito del GSE.

2. La proroga disposta dal decreto direttoriale del 31 luglio 2026

Per i soggetti inclusi nella disponibilità delle risorse, il termine per la comunicazione di completamento relativa agli investimenti ultimati entro il 30 giugno 2026 scadeva originariamente il 31 luglio 2026. Intervenendo sull’articolo 2 del D.M. 15 maggio 2025, il decreto direttoriale del 31 luglio 2026 ha stabilito che il modello di comunicazione di completamento deve essere trasmesso:

  • per gli investimenti ultimati alla data del 31 dicembre 2025: entro il 31 marzo 2026 (termine ormai scaduto, che resta fermo. Per le posizioni decadute non è prevista alcuna rimessione in termini);
  • per gli investimenti ultimati alla data del 30 giugno 2026: entro il 15 settembre 2026.

Per effetto di quanto sopra, le imprese che hanno già prenotato e confermato le risorse, ma non hanno ancora concluso la procedura, avranno tempo fino al prossimo 15 settembre  per presentare la comunicazione di completamento.

3. Le imprese in “lista d’attesa”: riapertura dei termini

La novità di maggiore rilievo riguarda le imprese rimaste in coda sul plafond di 2.200 milioni di euro, ossia quelle che avevano trasmesso una comunicazione preventiva valida ma che avevano ricevuto l’avviso di indisponibilità delle risorse ai sensi dell’articolo 2, comma 9, del D.M. 15 maggio 2025. Per questa platea di soggetti, le risorse liberate dai mancati completamenti, dalle rinunce e dagli importi ridotti tornano disponibili secondo l’ordine cronologico delle prenotazioni.

Il GSE comunicherà alle imprese interessate la nuova disponibilità dei fondi; da quel momento le imprese disporranno di trenta giorni per trasmettere il modello con i dati dell’acconto (in ogni caso, occorrerà rispettare il termine del 15 settembre 2026 per perfezionare la procedura con l’invio della comunicazione di completamento).

4. I riflessi sulla scelta tra credito 4.0 e nuovo iper-ammortamento

La proroga incide anche sulla valutazione di convenienza tra il credito d’imposta 4.0 e il nuovo iper-ammortamento introdotto dalla Legge di bilancio 2026. L’articolo 1, comma 431, della Legge n. 199/2025 esclude infatti dalla maggiorazione gli investimenti che “beneficiano” del credito Transizione 4.0 senza, tuttavia, definire il momento in cui tale beneficio si considera fruito. Per gli investimenti ultimati tra gennaio e giugno 2026, che ricadono nella finestra temporale di entrambe le misure, l’invio (o il mancato invio) della comunicazione di completamento può quindi determinare quale agevolazione resta applicabile.

Fino al 15 settembre 2026 sarà quindi possibile valutare se consolidare il credito d’imposta (20% del costo, utilizzabile in compensazione in F24 in tre quote annuali, con beneficio di cassa indipendente dalla capienza reddituale) ovvero optare per la maggiorazione del 180% del costo prevista dal nuovo iper-ammortamento (fino a 2,5 milioni di euro).

5. Sintesi delle scadenze

Alla luce del nuovo decreto, si delineano tre situazioni:

  • imprese con risorse prenotate e investimenti ultimati entro il 30 giugno 2026: la comunicazione di completamento deve essere trasmessa entro il 15 settembre 2026;
  • imprese con investimenti ultimati entro il 31 dicembre 2025 e capienza disponibile: restano regolate dal termine del 31 marzo 2026, ormai chiuso, senza rimessione in termini;
  • imprese in lista d’attesa: attendono dal GSE la comunicazione di nuova disponibilità delle risorse. Da questo momento decorrono trenta giorni per la comunicazione con i dati dell’acconto e, in ogni caso, il 15 settembre 2026 è il termine finale per la comunicazione di completamento, qualunque sia l’annualità di ultimazione dei beni.

6. Indicazioni operative

Si invitano i Clienti interessati a:

  • verificare lo stato della propria pratica sulla piattaforma GSE (sezione “Transizione 4.0”), individuando la situazione di riferimento tra quelle sopra descritte;
  • per gli investimenti ultimati entro il 30 giugno 2026: predisporre e trasmettere la comunicazione di completamento entro il 15 settembre 2026, verificando la coerenza dei dati (beni, importi, interconnessione) con quanto indicato nelle comunicazioni precedenti;
  • per le imprese in lista d’attesa: monitorare le comunicazioni del GSE sulla nuova disponibilità dei fondi, tenendo presente il termine di trenta giorni per l’invio dei dati dell’acconto;
  • per gli investimenti ultimati tra gennaio e giugno 2026: valutare tempestivamente, insieme allo Studio, la convenienza tra il credito d’imposta 4.0 e il nuovo iper-ammortamento, tenuto conto che la scelta si cristallizza con l’invio (o il mancato invio) della comunicazione di completamento;
  • conservare la documentazione relativa agli investimenti (ordini accettati, evidenze dei pagamenti degli acconti, fatture, verbali di interconnessione e perizie), utile anche in sede di eventuale controllo.

Tax News pubblicata il 03/08/2026 da Marco Nessi


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