Tax NEWS n.45 del 26/10/2026

Il nuovo Testo unico IVA dal 1 gennaio 2027 e il servizio TrovaTU: come prepararsi al cambio di numerazione

Dal 1 gennaio 2027 il D.P.R. 633/72 lascerà il posto al Testo unico IVA (D.Lgs. 10/2026): le regole e le aliquote non cambieranno, ma cambierà la numerazione di tutte le norme, con effetti su gestionali, fatture, registri e contratti. Per orientarsi, il MEF ha messo a disposizione il servizio TrovaTU.

1. Il Testo unico IVA: cosa cambia e cosa no

Dopo il nuovo Testo unico delle imposte sui redditi (analizzato nella Tax News n. 42/2026 a cui si rinvia) anche l’IVA si prepara a cambiare “indirizzo”. Con il D.Lgs. 19 gennaio 2026 n. 10 (G.U. n. 24 del 30 gennaio 2026) è stato approvato il Testo unico in materia di IVA. il Nuovo Testo Unico entrerà in vigore dal prossimo 1 gennaio 2027 (art. 171) e sostituirà non solo il D.P.R. 633/72, ma anche la disciplina relativa agli scambi intracomunitari (attualmente contenuta nel D.L. 331/93), le norme sulla fatturazione elettronica del D.Lgs. 127/2015 e numerose disposizioni sparse.

Anche in questo caso il testo è compilativo: le regole restano le stesse e le aliquote non cambiano (4%, 5%, 10% e 22%), così come gli attuali presupposti, il principio di detrazione dell’imposta e la rivalsa. Cambierà invece radicalmente la numerazione: i 171 articoli, suddivisi in 18 Titoli e accompagnati da quattro Tabelle (A, B, C e D), seguono l’ordine della direttiva europea 2006/112/CE. Nessun riferimento “storico” sopravviverà. Ad esempio:

  • l’articolo 10 (operazioni esenti) diventerà l’articolo 37;
  • l’articolo 17 (reverse charge) diventerà l’articolo 64;
  • l’articolo 41 del D.L. 331/93 (cessioni intracomunitarie) diventerà l’articolo 39.

Tra le varie novità (di contenuto) del Nuovo Testo unico segnaliamo:

  • la prova delle esportazioni (art. 45), che dovrà risultare dalla prova di uscita doganale telematica (superando ogni riferimento alla vecchia bolla di accompagnamento);
  • il rinvio al Testo unico dell’edilizia (D.P.R. 380/2001) per individuare gli interventi con IVA al 10%;
  • l’estensione della non imponibilità ai servizi di trasporto internazionale resi anche da intermediari;
  • il regime IVA dei forfetari (art. 157), che non avrà più una disciplina autonoma ma rinvierà al regime forfetario ora contenuto nel nuovo Testo unico delle imposte sui redditi;
  • la raccolta in un unico articolo (art. 35) dei casi particolari di aliquota e in un altro (art. 169) delle norme di interpretazione autentica.

2. Tavola di raccordo delle norme più utilizzate

Le corrispondenze che seguono sono ricavate dai riferimenti riportati nel testo del decreto:

 

OPERAZIONE/ADEMPIMENTO

FINO AL 2026

DAL 2027 (TU IVA)

Cessioni di beni

Art. 2 D.P.R. 633/72

Art. 5

Prestazioni di servizi

Art. 3 D.P.R. 633/72

Art. 10

Acquisti intracomunitari

Art. 38 D.L. 331/93

Art. 8

Territorialità servizi (regola generale)

Art. 7-ter D.P.R. 633/72

Art. 17

Territorialità servizi (deroghe)

Art. 7-quater D.P.R. 633/72

Art. 18

Momento di effettuazione

Art. 6 D.P.R. 633/72

Art. 24

Base imponibile

Art. 13 D.P.R. 633/72

Art. 27

Esclusioni dalla base imponibile

Art. 15 D.P.R. 633/72

Art. 29

Aliquote

Art. 16 D.P.R. 633/72

Art. 34 (Tabelle A-D)

Operazioni esenti

Art. 10 D.P.R. 633/72

Art. 37

Cessioni intracomunitarie

Art. 41 D.L. 331/93

Art. 39

Cessioni a catena (triangolazioni)

Art. 41-ter D.L. 331/93

Art. 41

Esportazioni

Art. 8 D.P.R. 633/72

Art. 45

Lettere d’intento (esportatori abituali)

Art. 1 D.L. 746/83

Art. 46

Operazioni assimilate alle esportazioni

Art. 8-bis D.P.R. 633/72

Art. 48

Servizi internazionali

Art. 9 D.P.R. 633/72

Art. 49

Detrazione

Art. 19 D.P.R. 633/72

Art. 56

Pro-rata

Art. 19-bis D.P.R. 633/72

Art. 57

Indetraibilità oggettiva (auto, ecc.)

Art. 19-bis1 D.P.R. 633/72

Art. 58

Reverse charge

Art. 17 D.P.R. 633/72

Art. 64

Split payment

Art. 17-ter D.P.R. 633/72

Art. 65

Fatturazione

Art. 21 D.P.R. 633/72

Art. 72

Fattura semplificata

Art. 21-bis D.P.R. 633/72

Art. 73

Fatturazione elettronica e SdI

Art. 1 D.Lgs. 127/2015

Art. 77

Commercio al minuto

Art. 22 D.P.R. 633/72

Art. 81

Corrispettivi telematici

Art. 12 L. 413/91

Art. 84

Registro fatture emesse

Art. 23 D.P.R. 633/72

Art. 86

Registro acquisti

Art. 25 D.P.R. 633/72

Art. 88

Note di variazione

Art. 26 D.P.R. 633/72

Art. 92

Rimborsi

Artt. 30 e 38-bis D.P.R. 633/72

Artt. 114 e 116

IVA per cassa

Art. 32-bis D.L. 83/2012

Art. 132

Agenzie di viaggio

Art. 74-ter D.P.R. 633/72

Art. 141

Regime del margine (beni usati)

Art. 36 D.L. 41/95

Art. 143

 

3. Cosa cambia in pratica: fatture, registri e gestionali

L’impatto del Nuovo Testo unico iva sarà soprattutto a livello amministrativo. Infatti, i programmi di contabilità associano ad ogni operazione un codice IVA che determina l’aliquota, il relativo trattamento ai fini IVA (imponibile, non imponibile, esente, reverse charge), registro, liquidazione, codice natura della fattura elettronica e, spesso, la dicitura stampata in fattura con il riferimento al D.P.R. 633/72.

Dal 1 gennaio 2027 tutti questi riferimenti dovranno essere aggiornati.

Esempio: fattura di esportazione nel 2027

A febbraio 2027 un’impresa vende macchinari a un cliente svizzero. In fattura indicherà “operazione non imponibile -art. 45, comma 1, lett. a), D.Lgs. 10/2026” al posto del vecchio “articolo 8, comma 1, lett. a), D.P.R. 633/72”; il codice natura della fattura elettronica resta N3.1. Per la non imponibilità servirà, come oggi, la prova telematica di uscita doganale.

Attenzione al codice natura: in fase di aggiornamento dei codici IVA occorre verificare che l’abbinamento al codice natura resti corretto. Un errore (ad esempio esportazioni associate a N3.4 anziché a N3.1) non viene rilevato dallo SdI, che accetta la fattura, ma produce dati sbagliati nella dichiarazione precompilata e nel monitoraggio del plafond degli esportatori abituali.

4. passaggio a cavallo d’anno e gli errori nei riferimenti

L’articolo 170, comma 3, del Testo unico prevede che, quando leggi, regolamenti, decreti o provvedimenti richiamano norme abrogate, il riferimento si intende fatto alle corrispondenti disposizioni del Testo unico. La regola copre i rinvii normativi; per fatture, contratti e altri documenti privati valgono i principi già illustrati nella Tax News n. 42/2026: l’errore nel solo riferimento normativo, a fronte di un trattamento IVA corretto,  dovrebbe costituire una violazione meramente formale non sanzionabile, mentre resteranno sanzionabili gli errori di carattere sostanziale (ad esempio: aliquota o regime sbagliato).

5. TrovaTU: il servizio per orientarsi nei nuovi testi unici

Nella Tax News n. 42/2026 avevamo segnalato l’annuncio di uno strumento pubblico per passare dalla vecchia alla nuova numerazione. Il servizio è ora disponibile, si chiama TrovaTU ed è stato pubblicato sul sito del Dipartimento delle Finanze (si veda: www.trovatu.finanze.gov.it).

TrovaTU (realizzato dal MEF con Sogei, con il supporto della Presidenza del Consiglio e dell’Istituto Poligrafico) copre tutti gli otto testi unici che entreranno in vigore dal prossimo 1 gennaio 2027 (IVA, imposte sui redditi, adempimenti e accertamento, registro e altri tributi indiretti, versamenti e riscossione, giustizia tributaria, tributi minori, sanzioni), nei quali sono confluite oltre 4.700 disposizioni provenienti da più di 440 provvedimenti. Nello specifico, non si tratta di una banca dati ma di un’applicazione che, partendo da una qualsiasi norma oggi in vigore, consente di:

  • individuare dove è stata collocata nel nuovo testo unico;
  • visualizzare la norma attualmente in vigore, quella che avrà efficacia dal 1 gennaio 2027 oppure metterle a confronto;
  • ricostruire l’evoluzione della disposizione nel tempo.

Esempio

Un’impresa che emette fatture in reverse charge e vuole aggiornare la dicitura può cercare in TrovaTU l’“articolo 17 del D.P.R. 633/72”: il servizio restituisce l’articolo 64 del Testo unico IVA e permette di confrontare i due testi, verificando che il contenuto sia rimasto invariato. Lo stesso vale, ad esempio, per una clausola contrattuale che richiama l’articolo 109 del TUIR (che si ritrova all’articolo 118 del nuovo testo unico delle imposte sui redditi).

6. Indicazioni operative

Per arrivare pronti alla data del 1 gennaio 2027, si suggerisce di:

  • contattare subito il fornitore del gestionale per conoscere tempi e modalità di aggiornamento dei codici IVA e delle diciture;
  • entro novembre, censire i codici IVA utilizzati e predisporre la tabella di raccordo verso il Testo unico, verificando anche l’abbinamento ai codici natura della fattura elettronica;
  • aggiornare diciture di fatture e DDT, modelli di lettere d’intento, contratti e condizioni generali che richiamano il D.P.R. 633/72 o il D.L. 331/93;
  • utilizzare TrovaTU per verificare le corrispondenze, conservando evidenza delle ricerche effettuate;
  • segnalare allo studio ogni dubbio sulla corretta qualificazione delle operazioni, che resta l’aspetto davvero rilevante ai fini delle sanzioni.

Tax News pubblicata il 26/10/2026 da Marco Nessi


Lo studio è a disposizione per chiarimenti ed assistenza

Contatta FiderConsult

Le ultime Tax & HR News

Archivio Tax & HR News

Anno 2026

Anno 2025

Anno 2024

Anno 2023